Sito ufficiale dell’amministrazione comunale di Santa Giusta
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Nell’Oristanese e in particolar modo a Santa Giusta, la pesca di stagno e di peschiera ha garantito per millenni abbondanza del pescato, tanto che nella Sardegna centro-meridionale i pesci della famiglia dei muggini si denominano collettivamente “ pisc’ ‘e Oristanis” (pesci di Oristano). Non è dunque un caso che proprio questi stagni costieri siano stati oggetto di varie forme di appropriazione e di gestione da parte del ceto feudale negli anni addietro.
L’antico sistema di dipendenza e di organizzazione di tipo feudale, nello stagno di Santa Giusta, dopo decenni di contrapposizione e di lotte tra "proprietari", pescatori e amministrazione regionale, ha lasciato attualmente spazio alle cooperative di pescatori.
Lo stagno di Santa Giusta è stato di proprietà della corona di Spagna, che lo diede in concessione, nel 1652, al banchiere genovese Gerolamo Vivaldi in quanto suo creditore. Nel 1853, i suoi eredi cedettero lo stagno in appalto ai cittadini di Oristano dietro l’esborso annuo di trentamila scudi. Successivamente la Regione Sardegna lo riscattò per passarlo in gestione alle cooperative di pescatori.