“Puntare su conoscenza, capacità e creatività degli abitanti di un territorio per favorirne lo
sviluppo”.
Distretti culturali in Sardegna, 2006
Come nell’individuo singolo, anche nella collettività, la ricerca della propria storia è
condizione indispensabile per muoversi nel presente, per capire i caratteri della propria realtà
attuale e per progettare il futuro.
La memoria sociale conservata attraverso gli antichi mestieri le tradizioni e le
testimonianze degli anziani, rappresenta la presa di coscienza, da parte di una comunità, dell’e
redità che la storia ha lasciato e insieme il supporto per intervenire in forma attiva nel
presente.
Queste considerazioni hanno guidato la fase di progettazione delle attività relative al
progetto “Mestieri e tradizioni in laguna”, e l’individuazione delle figure più rappresentative tra
i pescatori di Santa Giusta in quanto più ricche di esperienza e più sensibili ai temi proposti.
Gli incontri successivi con i “maestri” hanno messo in evidenza tutte le esigenze relative
all’organizzazione dei laboratori artigiani le botteghe: i tempi, la raccolta delle materie prime e
il coinvolgimento dei giovani partecipanti.
La metodologia educativa applicata nel conseguimento delle finalità generali del progetto
consiste nell’acquisizione, da parte dei giovani, di conoscenze relative alla storia, all’a
rcheologia, all’ambiente, alla società del territorio lagunare, al fine di sviluppare competenze,
responsabilità e capacità critiche.
Si è seguita una didattica trasversale e interdisciplinare; privilegiando l’interazione tra i
partecipanti al lavoro di gruppo, la cooperazione, il coinvolgimento diretto. I “maestri” hanno
favorito modalità di lavoro interessanti, dinamiche, ludiche e operative che, includendo le lezioni
frontali e gli approfondimenti di studio, hanno coinvolto i partecipanti in un percorso attivo,
critico e consapevole.
La
campagna di promozione
I
laboratori tematici